Orologio fibroblastico? Giugno 22, 2009
Posted by mantegazza in Anti-cellulite, Bellezza, Cosmetici, anti-età, prodotti anti-invecchiamento.trackback
Teoria dell’orologio fibroblastico…
Tutto fa pensare che proprio neifibroblasti, cellule-cantieri, responsabili della produzione e ristrutturazione del collagene di tipi piu importanti I, II, II, IV, e V, la natura ha montato un orologio biologico che misura il tempo della nostra vita. Il meccanismo di quest’orologio e talmente preciso che gli scienziati che esaminano un campione di tessuto connettivo sono in grado di definire l’età del individuo-portatore di una cellula con un margine di errore che non supera un anno. Questa teoria dell’orologio fibroblastico e sostenuta anche dal fatto che la maggioranza dei mutamenti senili avviene come conseguenza delle prove non riuscite della ristrutturazione del collagene. Quando i processi di ristrutturazione non sono in grado di tenere il passo con i processi del degrado della proteina più importante, allora noi cominciamo ad invecchiare. I mutamenti senilisono i seguenti:
- opacità e secchezza della pelle,
- fragilità e diradamento dei capelli,
- cellulite,
- rughe,
- friabilità dei capillari,
- indebolimento dei nervi della retina,
- degenerazione delle articolazioni,
- osteoporosi,
- inclinazione e restringimento della postura,
- spiccata tendenza alle malattie.
Ovvero… sempre un deficit di collagene oppure l’impossibilita del suo ripristino allo stato originale da parte dei fibroblasti.
Che cosa succederebbe invece, se ingannassimo l’orologio biologico della nostra vita, che e rinchiuso nei milioni di cellule che producono il collagene? In realtà noi già disponiamo delle prove dirette che i fibroblasti sono stimolati dalla “fornitura” delle fibrille dall’esterno, mediante penetrazione nello spazio extracellulare della pelle dei residui del collagene applicato all’epidermide nei cosmetici di nuova generazione. Proprio questi fibroblasti rinforzano incredibilmente la loro attività nell’ambito della produzione del collagene proprio. Avendo ricevuto dall’esterno un aiuto sotto forma delle avanguardie del materiale costituente di base, in qualche modo ritardano il proprio passaggio in pensione.
Questo inganno nei confronti dei fibroblasti per mezzo dei prodotti cosmetici contenenti il collagene biologicamente attivo, ha per adesso un carattere simbolico minimo ed e oggettivamente visibile solo nello strato papillare del derma tramite un aumento del volume di idrossiprolina in mg/cm3 nelle aree fibroblastiche.
Costituisce pero un precedente. Se e possibile ingannare i fibroblasti, inducendoli a fare uno sforzo ‘sovra compensativo’ di produzione e ristrutturazione delle proteine, allora la scienza dovrebbe sforzarsi di trovare una soluzione per ingannare l’orologio biologico implementato al loro interno. Un buon esempio e costituito dalle ricerche di esperti nutrizionisti che hanno scoperto ben quattro meccanismi di distruzione del collagene prodotto dai fibroblasti a causa dell’eccesso di glucosio: reticolazione difettosa, effetto radicali, patosomatico e mitogenetico (stimolazione di eccessiva moltiplicazione dei fibroblasti).
I risultati di quelle ricerche sono ben note ai dietologi da diversi anni. La denutrizione dei fibroblasti, ovvero la loro alimentazione con quantita minime di carboidrati semplici, allunga indubbiamente la nostra vita!Molti motivi ci fanno dunque pensare che l’orologio fibroblastico non solo esista davvero ma che sia anche possibile frenare il movimento delle sue frecce.



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